10 domande a Guido Seregni

10 domande a Guido Seregni

10 Domande a Guido Seregni

Strictly Inc. intervista il “canzonatore atipico” Guido Seregni

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1 – “Cantautore atipico”, “canzonatore”… perché queste due definizioni?

Cantautore atipico” perché mi differenzio un po’ da quella che e’ la vecchia scuola cantautorale, nel senso che utilizzo anche la band, il rock e il pop come linguaggi per esprimermi musicalmente.

“Canzonatore” me lo sono affibbiato da solo come una sorta di marchio di fabbrica per sottolineare la mia vena ironica e l’autoironia che contraddistingue tutto il mio progetto artistico.

2 – Come nasce un tuo brano?

Diciamo che nasce tutto da una frase ascoltata per caso o da un concetto che potrebbe venirmi in mente in qualsiasi momento: in macchina, in coda alla posta, ovunque insomma… Tutto questo costituisce un po’ una sorta di input iniziale che mi può ispirare.
A volte può essere anche un input di tipo musicale, per esempio mentre sto strimpellando le tastiere. Prendo l’idea iniziale e comincio a svilupparla cercando di lasciarmi andare, mettendomi totalmente al servizio della canzone.
Altre volte invece ci sono dei pezzi che nascono di getto, ti vengono subito in mente musica e parole.. e questi secondo me sono i brani migliori!

3 – Quali sono le tue influenze musicali e gli artisti che ami e che ti ispirano ?

Anche se sto cercando di creare e affinare sempre di più il mio stile personale (quello di “Guido il canzonatore”), ascolto sempre tanta musica di vario genere, che chiaramente influenza il mio modo di scrivere e cantare.
L’amore più grande è per la scuola cantautorale storica italiana: Guccini, De Andrè, Jannacci, De Gregori, Vecchioni, Battisti.. ma seguo anche Vasco Rossi e stili musicali più “moderni” come il rap e il pop, per poi apprezzare anche i Green Day, i Blink 182, il punk rock e anche lo ska.

4 – A chi si rivolge la tua musica?

La mia musica si rivolge a tutte le persone che la vogliono ascoltare e che ci si ritrovano, senza alcuna distinzione sociale, politica, di razza, credo o orientamento sessuale.
Cerco di non essere un cantautore monotematico: lancio provocazioni, parlo di sentimenti o semplicemente scrivo brani come la mia “Canzone d’amore particolare”, che non devono per forza lanciare segnali o messaggi ma che si possono cantare o ascoltare a tutto volume per divertirsi e ballare.

5 – Quali aspetti accomunano e differenziano i tuoi EP “Voglio rinascere all’incontrario” e “Non fa niente”?

Gli aspetti che accomunano i miei due EP sono la spontaneità musicale, l’ironia, l’autoironia e l’ottenimento del risultato sonoro finale.
‘Non fa niente’ è differente da ‘Voglio rinascere all’incontrario’ in quanto evoluzione del precedente lavoro. Per la prima volta non ho curato da solo la produzione artistica e gli arrangiamenti: l’album è stato realizzato in collaborazione con i ragazzi dell’Heaven Recording Studio di Lugano, giovani produttori che hanno saputo aiutarmi a tirar fuori esattamente quel che volevo fin dai provini partendo da una pre-produzione e curando ogni minimo dettaglio.
Nel disco hanno suonato dei professionisti, uno su tutti Andrea Ge (batterista dei Queenmania).
Un’ulteriore differenza rispetto al mio primo EP è la ricerca sonora: questo disco è più ricco, ci sono tastiere ed una programmazione elettronica che non erano presenti nel primo; questo anche per non ripetermi e non fare sempre un album uguale all’altro. Cerco sempre di evolvere e di sperimentare anche nuove strade pur mantenendo la stessa radice.

6 – Cominciamo dalla title-track “Non fa niente”, una canzone ironica e sarcastica: cosa ti ha ispirato?

Osservando tutto quello che sta accadendo qui in Italia e la facilità con cui accettiamo tutto passivamente ho voluto dire la mia e lanciare la mia provocazione per provare a scuoterci dal torpore, perché ormai…”Non ci stupiamo più di niente / che tanto c’è lo show per i talenti / e noi facciam la guerra dei pezzenti”.
Purtroppo si tratta di un pezzo che rischia di rimanere attuale a lungo, cambiano solo i personaggi dei fatti di cronaca che cito ma la sostanza è tristemente sempre la stessa…

7 – Cosa pensi  di programmi come Amici ed X-Factor?

Li ho un po’ presi di mira scherzosamente in un paio di brani del mio ultimo disco.
Penso che i Talent Show non facciano per me e credo che nemmeno mi prenderebbero mai. Sono un cantautore, non sono interessato ad andare a fare cover decise da altri o balletti e arte varia.. nemmeno a vestirmi come mi impone qualcun altro. Ho una concezione diversa del far musica ma non mi sento pero’ di condannare chi ci va o chi li fa perché specialmente per gli interpreti è ormai la sola grossa vetrina se si vuol farsi notare dal grande pubblico. Bisogna stare molto attenti e non farsi prendere da facili entusiasmi perché non basta fare un Talent per arrivare.. spesso anzi può diventare un percorso che, funzionando con la logica dell’usa e getta, potrebbe danneggiare chi vi partecipa rovinando i sogni di chi ci ha creduto.

8 – Parlaci del videoclip di ‘Canzone d’Amore particolare’

Il videoclip è stato realizzato dalla Sfiamma Production di Napoli, veri artigiani del video che costruiscono a mano tutte le scenografie ed i personaggi che le animano con la particolare tecnica del claymation. Per il mio primo video musicale volevo qualcosa di particolare, come particolare è appunto la canzone d’amore che propongo.. Mentre pensavo a un’idea per renderlo originale mi sono imbattuto nei lavori di questi ragazzi e insieme abbiamo avuto l’idea di dissacrare ironicamente le scene più famose dei film romantici classici come Ghost, Pretty Woman, Titanic etc, (idea recentemente ripresa anche nel video dei vincitori di Sanremo 2015 Il Volo con “Grande amore” – ndr).
Per il ritornello abbiamo deciso di provocare e di far sbocciare amori bizzarri e irriverenti.

9 – Come sta andando la promozione e quali sono i progetti futuri?

Appena uscito il disco, io e il mio staff (8 Records, Red & Blue Ufficio Stampa e Strictly Inc. Music Promotion) ci siamo dedicati alla promozione radiofonica e web; abbiamo anche avuto la fortuna di poterlo presentare live in acustico con una lunga intervista dal mitico Red Ronnie sulla sua RoxyBarTv, un onore per me che lo seguo da sempre! A breve uscirà il nuovo singolo “Certe cose” e inizieranno un po’ di appuntamenti live, che ho inaugurato di recente con la prima esibizione in acustico al BQ De Nott di Milano (..che è andata molto bene!). Poi con la bella stagione vorrei uscire con un altro bel singolo canzonatorio.

10 – Per finire: come sta Otto, il tuo cagnolino “superstar”?
Il mio piccolo maltese sta benissimo e si è ormai abituato alla vita da rocker..!
Compare come cameo nei miei videoclip, mi accompagna durante le interviste in radio (l’ho portato anche al ‘Barone Rosso’ di Red Ronnie (Roxy Bar Tv) ed è diventato un vero portafortuna!

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Partecipazione di Guido Seregni a “Il barone rosso” (Roxy Bar TV – Red Ronnie): http://youtu.be/gBl8DZ2eoyU