Nuclearte

Nuclearte

Nuclearte band

Nuclearte nasce nel 1997 da un’idea di Rossana “Ramya” Filippone (voce e composizione) e di Maurizio Cucuzza (basso e composizione) come progetto di etno – world music, ricco di commistioni e contaminazioni sia con l’uso della elettronica che con l’uso di lingue diverse (siciliano, djulà della Costa d’Avorio, il lingala del Congo Zaire, l’arabo e il sanscrito).
Nel 1998 i Nuclearte partecipano al 1° Festival Womad (festival di musica, arte e danza creato nei primi anni ’80 da Peter Gabriel) a Palermo, riscuotendo un ottimo successo e suscitando l’interesse da parte del direttore artistico del Womad, Thomas Brooman, che li invita ad esibirsi in vari festival in tutto il mondo.

I Nuclearte partecipano al festival Womad di Palermo (1998, 1999, 2000, 2001); al Festival Womad di Reading UK (1999, 2000, 2001); al Festival Womad di Praga (2000), al Festival Womad di Caceres Spagna (2000); al Festival Womad di Benoni Sudafrica (2001).
Nel 2000 Nuclearte registrano il loro 1° Cd “Talè Talè” presso gli studi della Real World a Box (UK) album prodotto da Thomas Brooman e Fabio Lannino. Durante le registrazioni partecipano ad una kermesse musicale realizzata dalla BBC presso gli studi Real World con la partecipazione di artisti da tutte le parti del mondo; successivamente vengono invitati presso gli studi londinesi della BBC dove suonano unplugged (40 milioni di ascoltatori). Nel novembre 2000 esce l’album “Talè Talè” (BMG Ricordi) e viene presentato con un concerto live presso l’Auditorium di Radio Popolare a Milano. I Nuclearte iniziano il tour in Italia toccando le maggiori città (Roma, Milano, Genova ).

Nel 2001 Ramya riceve il premio Janis Joplin promosso dalla rivista musicale Jam come migliore voce femminile dell’anno. Nuclearte partecipano al prestigioso festival etno-rock di Atri (Te) nel 2002; sempre nel 2002 partecipano al Couscous Fest a S.Vito Lo Capo (TP).
Nel 2003 Nuclearte approda ad una nuova Label la CNI, con la quale iniziano la realizzazione del nuovo album “La via della sete” che esce nel 2004. Vari brani del disco verranno in seguito trasmessi in molte radio internazionali ed in trasmissioni tipo Linea Blu(Rai1) e Mediterraneo (Rai3). Ramya, nel 2003,esordisce al teatro greco di Siracusa partecipando alle “Vespe” di Aristofane insieme ai più importanti musicisti del panorama etno-world, con cui in seguito collaborerà nel progetto Piccola Banda Ikona (tre dischi all’attivo e numerosi concerti in tutto il mondo, compresa la partecipazione con due brani nella compilation ‘Buddha Bar’ e collaborazioni con Giancarlo Giannini, Sergio Basile, Nello Mascia).
Nel 2005 si unisce al progetto Luca Satomi Rinaudo alle programmazioni.
Partecipano al Festival dello Stretto a Reggio Calabria insieme a musicisti come Eugenio Bennato, ‘Il Parto delle nuvole pesanti’, ‘Quartaumentata’.

Nel 2009 sperimentano un nuovo progetto musicale in italiano con il nome di Ramya&Nuk con il disco “Terra Estranea” prodotto da Pivio & Aldo de Scalzi, noti musicisti nel campo delle colonne sonore, distribuito da CNI (2010). Nel 2012 partecipano e realizzano la colonna sonora per una piece teatrale al teatro Garibaldi a Palermo con Nello Mascia “Poesie d’amore”.
Ramya è invitata a cantare nel luglio 2012 al teatro Quirino in Roma da Sergio Basile ed il maestro Albertazzi con l’Adone di Marino. Sempre nel 2012 Nuclearte portano in scena il progetto “Sbarchi” con Sergio Basile che narra, con l’ausilio di un video-scenografia, le varie storie di profughi dai tempi antichi (Enea) sino ad oggi, ponendo l’attenzione su come l’uomo sia costretto ancora oggi a fuggire dalla guerra e dalla fame.

Attualmente (2016) i Nuclearte sono impegnati nel nuovo progetto discografico “ENDO” di prossima uscita. Endo è il viaggio interiore dove non è importante la meta finale, ma il cammino che si compie; è una ricerca, un movimento verso l’alto, è la necessità di comprendere la propria origine al di là degli schemi precostituiti dalle religioni.

Ramya scrive di Endo: “Vibriamo come ciò che esiste e ci circonda, connessi con quel ‘Tutto’ oscuro e lucente, aggiungendo note nello spartito di un universo gravido di suoni. Suoni, melodie che implorano di nascere solo per esistere, che scheggiano persino i diamanti tale è la volontà di essere, ESSERE anche solo per un istante. Perché nella circolarità del tempo anche un istante lascia una sua traccia che verrà ritrovata, ripercorsa, e rimanifestata. Così il linguaggio diventa ricerca di memorie ancestrali del proprio mondo animico, che a volte ci appare incomprensibile ma oltremodo familiare, poiché “casa” è dovunque ma la via per trovarla è una sola.” 

Contatti:
ramyanuk @ gmail.com
manuckle @ gmail.com